Taormina. “Il Circolo Legambiente Taormina/Alcantara protesta vibratamente contro l’ennesima violenza che si sta per consumare sul territorio della città, ritenendo il progetto incompatibile con i valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo della zona”: lo spiega il presidente Marco Monforte in una nota parlando del caso di una ex Pensione, al posto della quale sorgeranno numerosi appartamenti. “Sono stati avviati – si legge ancora nella nota di Legambiente – lavori di sbancamento dello storico edificio risalente ai primi del Novecento e la costruzione di un mega-complesso residenziale che prevede 34 appartamenti per una superficie di circa 27.000 mq. La costruzione del mega complesso risulta assolutamente incongrua con i criteri di gestione dell’area, in quanto non prevede la salvaguardia degli elementi qualificanti il lotto, tra cui il mantenimento del sistema a verde del parco e delle relative pertinenze esistenti che, in una proposta progettuale complessiva compatibile, avrebbero dovuto trovare la giusta riqualificazione. Per non dire dei servizi urbanistici primari e della viabilità che in quel luogo risultano insufficienti per un tale insediamento residenziale. L’enorme massa di cemento che sta per sorgere risulta altresì incoerente con gli obiettivi di qualità sia architettonica che paesaggistica. Il primissimo compito di una Amministrazione sarebbe quello di definire a tutti i costi la storia infinita del Prg di Taormina, anche rivedendo i famigerati emendamenti. Secondo compito sarebbe quello di vigilare seriamente sulla tutela delle zone verdi e in particolare delle piante secolari. Con che criterio, domandiamo, sono stati eliminati quegli olivi? Sono stati espiantati e ripiantati come prevede la legge? Verrà effettuata una piantumazione compensativa? Erano malati? E se sì, è stata prodotta una documentazione adeguata? Oppure l’ufficio competente si fida delle assicurazioni a voce? Terzo compito è quello di pretendere dalla Sovrintendenza di sorvegliare i lavori in accordo con le prescrizioni della stessa. Tra l’altro, la Sovrintendenza ha mutato parere. Allora era contraria, visto che nella sua relazione del 2005 chiedeva un progetto che prevedesse il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione degli edifici esistenti, con eventuali modesti ampliamenti per adeguamenti tecnico-funzionali strettamente necessari, nonché la riqualificazione dell’annesso parco. Ma nel frattempo forse l’edificio da storico è ringiovanito per miracolo ed è diventato solo un pò male in arnese? Legambiente chiede all’Amministrazione comunale di trovare al più presto una soluzione adeguata alle effettive esigenze della città a salvaguardia del territorio e dell’ambiente taorminese, ormai oggetto di troppi abusi e speculazioni”.







