Giardini. “Risiedo a Giardini Naxos e a partire dal 4 maggio 2024 ho iniziato a notare delle trasudazioni di acqua dal muro del mio salotto”: a dichiararlo è il cittadino Flaviano La Fauce.
“Le azioni intraprese – spiega La Fauce – sono diverse. Con i miei tecnici immediatamente ho provveduto a chiudere i passanti dell’acqua dalle centraline e a scollegare il passante del contatore, al fine di escludere perdite interne. Ho esteso le verifiche a tutto l’edificio e agli immobili limitrofi, con esito negativo. Inoltre, tramite l’ufficio tecnico, abbiamo staccato le pompe idriche comunali e dopo circa 2 ore l’acqua non fuoriusciva più. Ho segnalato la situazione all’Ufficio Tecnico e all’Ufficio Acquedotto, fornendo tutti i dettagli del caso. Dopo mesi di solleciti, sono state avviate delle verifiche con i tecnici comunali. Ho inoltre richiesto l’intervento di ditte specializzate nella ricerca di perdite. Il Comune ha incaricato una di queste ditte, la quale ha confermato che il problema deriva da una rottura idrica comunale”.
“La situazione attuale – prosegue La Fauce – è la seguente. Nonostante l’accertamento della responsabilità, da quel momento siamo stati completamente abbandonati. La perdita continua e si aggrava quotidianamente. Per contenere i danni ho installato una vasca e una pompa sommersa che estraggono circa 150 litri d’acqua ogni 30 minuti che vengono sversati nella fognatura comunale (un grave danno anche per la comunità per un bene così prezioso). Quando manca la corrente o la pompa va in blocco, l’immobile si allaga e sono costretto a chiamare i Vigili del Fuoco per lo svuotamento”.
“Diversi – dice La Fauce – i tentativi di dialogo. Ho ripetutamente chiesto aiuto all’Amministrazione comunale. Senza alcun esito. Siamo stati rimbalzati da ufficio a ufficio, senza una presa in carico concreta, e dal mese di maggio non abbiamo più ricevuto alcuna risposta, con la motivazione che durante l’estate non era possibile eseguire tali ricerche. Conseguenze: questa situazione sta causando un danno enorme alla mia famiglia, alla nostra abitazione e alla comunità stessa. L’immobile è compromesso, la nostra sicurezza è costantemente a rischio e siamo stati privati della nostra serenità e della nostra dignità”.




