Luca Serafini, noto giornalista sportivo di Mediaset, ha raccolto con grande maestria l’esperienza dei suoi amici Arianna e Ugo Conti (attore versatile) di diventare genitori grazie alla scienza. Ne è venuto fuori uno straordinario racconto d’amore e di fede che sottolinea come sia vero il fatto che i bambini cambiano la vita di una coppia. Arianna e Ugo hanno avuto il coraggio, attraverso la penna di Serafini, di rendere pubblico il loro non facile cammino verso una gravidanza assistita. La vana attesa di un figlio e la decisione difficile di ricorrere a tecniche “artificiali” sono stati affrontati con dalla coppia tenacia, speranza, coraggio e continue crisi di coscienza. Arianna e Ugo in questo libro si mettono a nudo non solo per raccontare la propria esperienza, ma anche e soprattutto per essere d’esempio ai tanti che lo stesso “problema” lo hanno avuto e/o lo hanno e spesso tacciono o demordono. La scoperta, sempre difficile da affrontare, di non poter avere figli, il dover ricorrere a medici e psicologici, il provare e riprovare le vie ordinarie e ricorrere infine alla fecondazione in vitreo, è affrontata da Ugo e Arianna con grande tenacia e narrata con grande autoironia. La coppia unita da un profondo amore riesce dopo anni di calvario ad appagare il forte desiderio di maternità e paternità con la nascita di due splendide bimbe: Benedetta e Ludovica. Non mancano in questo cammino condiviso in pieno dai due, angosce, scoraggiamenti, crisi, ripensamenti, ma il desiderio di un figlio ritorna sempre e vince ogni tentennamento. Arianna poi cattolica non può non fare i conti con il giudizio della Chiesa, che è contraria al congelamento dell’embrione, considerato già una forma di vita, quindi il suo stato d’animo ogni volta lotta con quello che, di fatto, è un problema di natura etica, che coinvolge a un certo punto dell’intervista-autobiografica anche Ugo. La legge 40/2004 nella sua stesura originale poi non li aiuta e li obbliga all’inizio a un unico impianto di tre embrioni contemporaneamente; solo dal maggio 2009 la legge è modificata ed è il medico, con il consenso dei pazienti, a definire il numero di ovuli giudicato necessario alla coppia. Ugo e Arianna supportati da due medici preparati, dall’immensa umanità, la dottoressa De Laurentis e il dottor Di Rienzo, alla sesta fecondazione (sono passati ben sei anni dalla prima) riescono a coronare il loro sogno. Ciò che colpisce in questo racconto, al di là delle proprie idee in materia, sono la determinazione, la serenità e al contempo la leggerezza e la serenità con cui i due protagonisti si aprono, insomma fanno com’è di moda dire “outing”. Il loro vuole essere un monito per le tante coppie (secondo le stime ufficiali il 10% delle coppie nel mondo ha problemi di infertilità) a non disperare, a non arrendersi mai.
Milena Privitera








