Letojanni. Un lavoro attento e minuzioso, durato una decina di giorni, fa rivivere dentro la chiesa di San Giuseppe, la Natività di Gesù. Anche quest’anno, infatti, come ormai tradizione vuole iniziata dal compianto don Adelino Affannato, all’interno dell’edificio sacro, retto dallo scorso anno da don Massimo Briguglio, è stato allestito l’artistico presepe realizzato grazie all’impegno di alcuni volenterosi, inaugurato lo scorso 8 dicembre, al termine della processione dell’Immacolata. Il manufatto trova spazio su una piattaforma di circa 12 metri quadrati e su di essa sono state collocate le figure tradizionali del presepe arricchite da particolari ed effetti speciali, che rendono l’opera più caratteristica e con spunti di realtà, come la presenza di pesci che sguazzano nelle acque del laghetto. Oltre alle consuete impostazioni come il volo degli angeli sulla grotta, l’alternarsi delle varie fasi della giornata (alba, giorno, tramonto e notte), il posizionamento di alcuni pastori meccanici che compiono gesti automatici come la Madonna che culla il Bambino, il pescatore, il taglialegna, il ciabattino, il produttore di formaggi, la lavandaia, sono state introdotte alcune novità come il vagito di Gesù Bambino ed il canto del gallo allo spuntar del giorno, mentre al centro dello stesso è stata costituita un’ampia porzione di deserto realizzato con la sabbia fine di Ragusa, su cui è stata una posta una variegata vegetazione. A rendere possibile la costruzione del presepe sono stati Paolo Bucceri, che ha curato in particolare le luci e le musiche; Giuseppe Cicala, Massimo Leardo, Lorino Muscolino, Gian Giacomo Pino Costa che si occupato della coreografia e del rifacimento dei disegni esterni alla struttura e Calogero Famiani che ha offerto il suo contributo in termini di esperienza e manualità.
Francesca Gullotta








