Letojanni. Cercava, forse, disperatamente, aiuto tanto da tallonare l’imbarcazione, attirando, alla fine, l’attenzione degli occupanti della stessa, che non hanno esitato, con le dovute precauzioni, ad issarla a bordo. Avrebbe voluto uno dei casuali salvatori, pescatore dilettante, Nino Di Stefano, ispettore capo della Forestale, cavar via l’amo, che il piccolo esemplare di “Caretta caretta” (40 centimetri circa di lunghezza per meno di 5 chili di peso) aveva inghiottito senza, però, riuscirci, nonostante gli sforzi, mentre ha avuto più fortuna, aiutato dall’agente di commercio catanese, Antonino Trimarchi, una volta a riva, nel liberare la zampa posteriore, imprigionata pericolosamente nel groviglio di filo di nailon, attorno al quale era rimasto attorcigliato. Posta in una bacinella la tartaruga è stata trasportata presso la locale caserma dei carabinieri, il cui comandante avvisava subito l’ufficio del veterinario dell’Asp 5, essendo fallito il precedente tentativo di intervento da parte della Capitaneria di porto di Messina, trovandosi, a quanto pare, quest’ultima a corto di uomini e mezzi. Ad accogliere la richiesta è stato, invece, l’ufficio del veterinario dell’Asp 5 del distretto di Taormina, che provvedeva ad avviare l’animale presso il centro specializzato più vicino per le cure del caso.
Antonio Lo Turco








