S. Teresa. Gli studenti del Liceo classico “Trimarchi” di Santa Teresa di Riva hanno incontrato il letojannese Enrico Scandurra, autore della silloge di poesie “Tra ospedale e Paradiso”. E’ stato un momento culturale intenso e partecipato, sia per la profondità dei versi del giovane poeta, che per le interessanti riflessioni sul valore della poesia nel nostro tempo. Relatori sono stati alcuni studenti dell’ultimo anno, che hanno saputo cogliere il messaggio universale che i versi, scaturiti dai sentimenti soggettivi dell’autore, sono riusciti a comunicare. La poesia è un genere letterario che va rivalutato, in quanto essa appartiene a tutti gli uomini e come tale va presa sul serio e valorizzata. I giovani la amano e spesso affidano ai versi le loro gioie e le loro sofferenze. Anche Enrico Scandurra lo ha fatto, riuscendo a scrivere qualcosa di straordinario. I suoi versi liberi e la sua profondità umana hanno incantato ed emozionato il giovane pubblico, che ha compreso quanto possa aiutare la scrittura poetica e quanto possa penetrare nell’essere delle cose. “Il poeta – ha detto Scandurra – è un attento osservatore della realtà ma soprattutto è un uomo che riesce a cogliere e ad esprimere l’invisibile e ciò che sfugge agli altri”.
Da sinistra nella foto: Alessia Spadaro, Marika Curcuruto, Erika Lo Schiavo, Lucia Pasquale, Enrico Scandurra, Antonio Branca, Maria Antonietta Passari e Maria Teresa Papa.








