
“L’attivazione del nuovo servizio di trasporto pubblico locale, lo scorso 1° luglio, ha generato disservizi estesi e gravi criticità, causando forti disagi ai cittadini, in particolare nei piccoli Comuni e nelle frazioni della Sicilia, lasciati completamente privi di collegamenti essenziali. Diverse le problematiche da segnalare: la soppressione non comunicata di numerose corse e modifiche agli orari effettuati dal vecchio gestore; tempi di percorrenza ridotti, con seri rischi per la sicurezza; gravi carenze di personale e sovraccarico degli operatori rimasti in servizio; assenza di informazioni alle fermate e indisponibilità di orari aggiornati anche nel sito della Regione”: a scriverlo, in una nota, è Antonio Losi, vicesegretario provinciale Faisa-Cisal Autoferrotranvieri.
“Infine – prosegue Losi – risulterebbe un utilizzo di mezzi inadeguati alle specifiche tecniche delle tratte. Di fronte a questo quadro inaccettabile, la Faisa Cisal Sicilia ha inoltrato una diffida formale all’Assessorato regionale competente, con una richiesta di chiarimenti sulle modalità operative adottate dall’azienda subentrata; trasmissione degli orari completi e aggiornati a partire dal01/07/2025; indicazione di eventuali misure correttive già predisposte o in via di attuazione”.
Moschella (segretario regionale Faisa Cisal) e Crisafulli (coordinatore Faisa Cisal Sicilia) dichiarano: “Non possiamo più tollerare che la gestione del trasporto pubblico venga affrontata con tanta superficialità e disorganizzazione. Il diritto alla mobilità è fondamentale, e chi ha responsabilità istituzionali deve garantire un servizio efficiente, trasparente e rispettoso dei cittadini. In assenza di risposte entro i tempi previsti, ci riserviamo di intraprendere ogni azione necessaria, anche in sede giudiziaria, per tutelare l’interesse pubblico e la sicurezza dei dipendenti e dell’utenza”.
“Nel versante jonico della provincia di Messina – prosegue Antonio Losi – la situazione è anche peggiorata, l’azienda aggiudicataria delle tratte, sembrerebbe avere delle difficoltà nell’espletare tutti i servizi e garantire, quindi, il completo svolgimento delle linee in concessione dalla Regione siciliana. Non v’è dubbio che alla base di tutto possa esserci una lacunosa organizzazione da parte dell’azienda nel reperire uomini e mezzi per un’adeguata programmazione dei servizi. Pecca inaccettabile e incomprensibile, però, da parte di chi opera nel settore da quasi un secolo. A pagarne le spese sono gli utenti, considerando tra l’altro, che Comuni come Itala, e frazioni come Misserio (S. Teresa di Riva) e Rimiti (Casalvecchio Siculo), ad oggi non vengono serviti da alcun servizio pubblico, situazione di estrema gravità che lascia in isolamento i residenti che non hanno la possibilità di spostarsi in altri modi. Come se ciò non bastasse, i viaggiatori devono far fronte anche alla soppressione di diverse corse e alla limitazione degli orari dei servizi, dovendo rinunciare così all’utilizzo dei mezzi pubblici per soddisfare le proprie esigenze quotidiane. Qualora entro 7 giorni non pervengano risposte concrete, saranno attivate tutte le misure legali e istituzionali previste, incluse le procedure di raffreddamento ai sensi della Legge 146/90 nei confronti dei consorzi aggiudicatari delle linee. Si comunica infine che, lunedì 14 luglio 2025 dalle 9.30 alle 13.30, è previsto lo sciopero proclamato da alcune aziende, quale prima azione di protesta a tutela del servizio e del personale coinvolto”.







