Taormina. I Salesiani rinnovano il loro impegno per la città del Centauro dopo cento anni di storia. Nei giorni scorsi si è svolta una solenne cerimonia che ha sancito questo impegno. Nella salita Acropoli è stato scoperto e benedetto un bassorilievo per ricordare appunto un secolo della presenza dei Salesiani a Taormina e cosi concludere un anno di festeggiamenti. Presenti all’iniziativa: Don Gianni Mazzali, ispettore dei Salesiani di Sicilia, che ha benedetto il bassorilievo; la comunità dei Salesiani e degli ordini religiosi maschili e femminili; il parroco Padre Salvatore Sinitò; il sindaco, Mauro Passalacqua e diversi assessori e consiglieri comunali, oltre alle autorità militari. Nel corso dell’incontro il Piccolo coro “Don Bosco” dell’oratorio ha eseguito i canti. Circa 400 persone hanno gremito le scalinate e la piazza sottostante. Il lancio di palloncini e di mongolfiere luminose ha sottolineato l’evento. Il bassorilievo in cotto di m.2,40 x 1,80 opera del maestro Gianfranco Ridolfo di Caltagirone rappresenta i protagonisti dell’inizio della storia dei Salesiani a Taormina. Esso si presenta come un cartellone da cantastorie srotolato dinanzi agli spettatori per narrare gli avvenimenti successi 100 anni fa: a sinistra, in verticale, i tre volti di Don Bosco, Don Michele Rua, Miss Mabel Hill che hanno voluto la presenza dei Salesiani nella nostra città; al centro un prete salesiano – strattonato da un bambino che sbuca da dietro – è circondato da una fanciulla dallo sguardo dolce, un giovane operaio con il martello in mano, un ragazzo dal volto scanzonato e sbarazzino, una mamma ed un papà che presentano e proteggono un bambino nudo su un concio del teatro greco, chiaro richiamo alle storture morali del tempo. Su tutti, in alto la Madonna, Maria Ausiliatrice col bambino in uno slancio dinamico di protezione sull’oratorio salesiano e sui ragazzi mentre, eterea, sullo sfondo domina l’Etna. Le mani del Ridolfo hanno plasmato la creta rilevando le figure delicatamente dalla superficie, mettendo in risalto i volumi, appena accennati, accentuati da tratti decisi e da tagli incisi sulla materia. Il tutto in un movimento equilibrato delle masse. Una leggera patinatura di colori acquerellati conferisce a tutto il pannello un senso di soffuso equilibrio cromatico senza distruggere lo spazio ed esaltando i vari piani e le figure. Il bassorilievo s’inserisce sulla parete esterna dell’Oratorio Salesiano della Salita Acropoli, testimone del tempo e speranza di futuro, come recita la scritta posta sulla parte superiore: “100 anni per sognare il futuro con Don Bosco”.



