
Taormina. Inaugurata la mostra “Arte chiama Arte”. Il progetto di questa mostra, nato lo scorso anno e portato avanti dall’allora presidente Antonio Lo Turco, dalla sensibilità di Italo Mennella e di Mirko Malambrì, è stato coordinato in maniera straordinaria e competente da Andrea Franceschetti, taorminese che vive da anni a Shanghai. “Von Gloeden, between classicism and folkloric stereotipe” è il tema del concorso a cui hanno partecipato gli studenti del primo anno della China Academy of Art. Le foto, messe a disposizione da Mirko Malambrì, hanno ispirato i partecipanti che in cinque ore hanno dato il meglio. Oggi queste opere sono esposte nella Sala Colonna, al piano terra, del Palazzo Duchi di Santo Stefano fino al 17 agosto 2014. “La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”, Il Consolato Generale d’Italia a Shangai, l’Istituto Italiano di Cultura a Shanghai, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, hanno mostrato il loro interesse per questa iniziativa che porta un pezzo della nostra storia e della nostra arte in Cina. “Questa volta – spiega Alfio Auteri, presidente della Fondazione Mazzullo – è toccato alle foto di Von Gloeden. La prossima volta, su mia proposta, in pieno accordo con Giuseppe Caudo, che rappresenta la famiglia del maestro Mazzullo, con Italo Mennella, saranno le sculture del maestro a ispirare gli studenti di Shanghai. Stiamo valutando, assieme al coordinatore Andrea Franceschetti, la possibilità di fare incontrare le sculture siciliane con la ceramica cinese. Intanto Armando Vincenzo Vinciguerra, che ha scattato diverse foto durante la serata, si occuperà di preparare lo studio fotografico di base che sarà in seguito inviato in Cina. Durante la presentazione, ho avuto l’enorme piacere di far conoscere ai presenti Ianira, opera scultoria in pietra lavica del 1981, che rappresenta la prima opera interamente eseguita dal maestro Mazzullo nel laboratorio della neonata Fondazione Mazzullo situato al piano terra del Palazzo Duchi di Santo Stefano, la stessa sala Colonna in cui oggi si svolge la mostra”.







