
Taormina. “È proprio il caso di dire: tale padre tale figlio. Ritenevamo che le scorribande di Pippo Manuli non avessero contagiato il figlio, ma oggi siamo stati smentiti da un comportamento scorretto anche nei confronti degli assessori che per fare entrare in Consiglio comunale Luca Manuli si sono dimessi pur non essendo obbligati”: a dichiararlo, il consigliere comunale, Antonio Gullotta (coordinatore comunale di Sud chiama Nord), subito dopo la decisione del consigliere Luca Manuli di uscire dalla maggioranza.
“Quando abbiamo assistito a quei pochi confronti tra Luca Manuli e il sindaco – dice Gullotta – abbiamo sempre avuto la sensazione di un personaggio non in condizioni di sostenere le proprie tesi forse perché suggerite da altri. Attendiamo da parte del consigliere Manuli le sue osservazioni in contraddittorio con l’Amministrazione comunale in Consiglio in occasione della relazione annuale di mandato che si terrà nei prossimi giorni. Appare alquanto sospetta la posizione presa da Luca Manuli a poche ore dal voto per le Europee con il chiaro intento di voler attentare all’immagine del sindaco e all’operato dell’Amministrazione comunale. È il caso di dire che il giovane consigliere Manuli ha utilizzato le vecchie azioni di mascariamento politico. Che Taormina stia cambiando è sotto gli occhi di tutti, ma il consigliere Luca Manuli non se n’è ancora accorto considerato che vive a Roma. Qui una domanda non possiamo non sollevarla. Perche il consigliere Manuli non ha aspettato il prossimo Consiglio comunale per ufficializzare il suo tradimento degli elettori che lo hanno votato in quanto candidato con il sindaco De Luca?”.








