
Taormina. Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma del direttore di esercizio Sergio Sottile e dei dipendenti del reparto tecnico della funivia di Taormina inviata alle autorità competenti: “In riferimento a quanto espresso da un consigliere in un intervento al Consiglio Comunale di Taormina, nella seduta del 09/09/1015 in merito alle presunte colpe dei dipendenti della Funivia colpita da alluvione, i lavoratori tutti dell’impianto etichettati come disonesti sono obbligati a replicare nonostante il semplice senso della vista avesse potuto fugare ogni dubbio sul loro comportamento nella situazione venuta a crearsi. I motori e, aggiungiamo, tutte le apparecchiature elettroniche, sono stati sommersi da una montagna di acqua e fango di circa 400 metri cubi che nessuna volontà umana avrebbe potuto arginare. Non si sono trovati a Bagno Maria per loro volontà. I lavoratori non hanno abbandonato l’ufficio per andare a leggersi il giornale da qualche parte, ma hanno, su autorizzazione del direttore di esercizio, lasciato il sito in cui il livello delle acque saliva oltre il piano calpestabile, e la collina a Nord stava franando, cosa che puntualmente si è verificata. Ciò solo ed esclusivamente nella salvaguardia della loro incolumità. La situazione meteorologica era talmente critica che sono stati chiusi gli svincoli autostradali di Giardini e di Taormina e svariate frane hanno occupato la Statale. I Vigili del Fuoco, nel pomeriggio del 9 settembre, non avendo affatto intenzione di aspirare l’acqua dall’impianto, come poi chiarito la mattina successiva non essendo nella loro attribuzione eseguire lavori di carattere privato ma solo intervenire per la sicurezza delle persone. Infatti è stato necessario contattare una ditta privata in possesso delle pompe capaci di aspirare acqua e fango. La Funivia, come detto dallo stesso consigliere, è motore economico dell’ASM e organo trainante dell’economia della Città e della frazione di Mazzarò. I suoi lavoratori, benché sotto organico, hanno ancora una volta rinunciato al godimento delle ferie nel periodo estivo per coprire i turni fino all’una e mezza di notte o la mattina presto per eseguire riparazioni e manutenzioni pur di tenere la Funivia aperta al pubblico. Oggi, di fronte alla valanga di fango che si è riversata nella Stazione, assistono impotenti alle conseguenze del dissesto di un territorio che la Politica avrebbe dovuto sorvegliare e salvaguardare da abusi. Invece si sentono obiettivo di lagnanze ed accuse francamente fuori luogo con toni offensivi che mirano a influenzare negativamente il Consiglio Comunale tutto. Oggi i lavoratori sono silenziosamente a lavoro nel fango per riportare alla luce e alla vita l’Impianto del quale hanno sempre curato il buon funzionamento. In conclusione, i lavoratori della Funivia che sottoscrivono la presente, esprimono indignazione di fronte alle offese ricevute e auspicano, piuttosto, che il Consiglio Comunale, espressione della cittadinanza, offra la sua solidarietà e l’ampio supporto a tutto il comparto Funivia sulle cui spalle graverà l’onere di rimettere nel più breve tempo possibile in funzione l’impianto a supporto delle attività economiche di tutta la città”.








