
Taormina. L’artista taorminese Katiuscia Fausto, mamma rappresentante di classe all’Istituto “Pugliatti” di Taormina, interviene in merito a una vicenda che ha visto protagonisti a Letojanni, loro malgrado, alcuni studenti della scuola che ha sede nella frazione di Trappitello.
“Nei giorni scorsi – spiega Katiuscia Fausto – c’è stato un caso di positività in una classe dell’Istituto Pugliatti di Taormina. La ragazza in questione è stata a casa in quarantena, insieme ad altri alunni. Dopo due giorni mia figlia, compagna di classe di questa studentessa, è andata in farmacia per fare un tampone che è risultato negativo. L’indomani mattina dalla scuola ci dicono di andare a fare il tampone ufficiale a Letojanni, nel parcheggio coperto vicino alla caserma dei Vigili del fuoco. A scuola ho chiesto se era valido quella eseguito in farmacia, ma mi hanno detto che non andava bene. Andiamo quindi a Letojanni per fare il nuovo tampone, ci mettiamo a fare una fila interminabile, fin quando arriviamo al punto. All’interno di questo parcheggio vediamo un piccolo tavolo, dove erano presenti addetti dell’Usca. Non c’è neanche una tendina. Arriva il nostro turno. In auto con me, oltre a mia figlia, ci sono anche due suoi compagni di classe. L’addetto prima fa il tampone a mia figlia e va via, poi torna con altri due tamponi, li apre contemporaneamente e li fa agli altri due ragazzi. Tiene nella stessa mano i due tamponi e chiede ai due studenti il loro cognome, senza rendersi conto di chi sia l’uno e di chi sia l’altro. In quel momento ho capito che c’era qualcosa che non andava. Ho notato, infatti, tanta disorganizzazione e tanta confusione”.
“Nel pomeriggio, intorno alle 15 – aggiunge Katiuscia Fausto – mi chiama la madre della ragazza che era risultata positiva qualche giorno prima e che quindi era a casa in quarantena. La figlia era in lista tra coloro che dovevano fare quella mattina il tampone, ma non doveva farlo perché era ancora a casa in quarantena. Alla signora, nel pomeriggio, è arrivata la comunicazione che la figlia aveva fatto il tampone e che era risultata negativa. In realtà la ragazza quella mattina non è andata a fare il tampone. A questo punto sono andata negli uffici per chiedere chiarimenti. L’addetto che ha fatto il tampone ai due ragazzi ha cercato di aggrapparsi sugli specchi. L’ho visto perplesso anche quando gli ho fatto notare che la studentessa che era risultata positiva qualche giorno prima non si era recata a Letojanni per fare il tampone ma nonostante ciò poco dopo le era arrivata stranamente la comunicazione di negatività. Quello che è successo, secondo me, è molto grave. A Letojanni, nel parcheggio dove vengono effettuati i tamponi, da quello che ho visto io, viene fatto tutto all’acqua di rose. Sono veramente senza parole”.








