Taormina. “Annuncio con piacere che a breve si realizzerà ciò che era nel cuore e nel desiderio di tanti taorminesi e non solo, cioè la rivalutazione ed il giusto riconoscimento che si deve ad una figura storica qual è stata quella di Miss Mabel Hill che con i il suo operato ha permesso il riscatto sociale ed economico di tantissime famiglie e donne del comprensorio”: a dichiararlo è Daniel Carnabuci, presidente dell’associazione “Serapide”.
“Ci tengo a precisare – dice Carnabuci – che tale manifestazione è frutto di oltre sei mesi di lavoro che ha visto collaborare varie associazioni territoriali, singoli cittadini e Amministrazioni comunali e che si spera venga riproposta ed approfondita anche in futuro. Nel voler valorizzare la storia e l’arte di Taormina e delle valli dell’Alcantara e d’Agrò, la mattina del 22 aprile nella sala del Palazzo Duchi di Santo Stefano sarà indetta una conferenza dal titolo Miss Mabel Hill’s day, a cui seguirà alle 18 l’inaugurazione della mostra nella sala Giovanni Di Giovanni in Piazza IX Aprile a Taormina. La mostra storica, Miss Mabel Hill – Icona del ricamo siciliano, sarà dedicata al ricamo detto punto ad ago o punto ‘nglisi”.
“Nel Comune di Castiglione il 5 maggio alle 17 verrà inaugurata una mostra dedicata alle forme di artigianato moderno ispirato al punto ad ago e contestualmente attivati dei laboratori dove le maestranze locali illustreranno le varie fasi dell’arte del ricamo. Lo spirito che ha animato i promotori dell’evento rappresentate dalle associazioni Serapide ad Almaqantara, in collaborazione con altre rappresentanze sociali del territorio di Taormina e Castiglione, è il medesimo espresso oltre cento anni fa dagli ideatori e indicato nel manifesto di quella che fu l’esposizione permanente denominata Exhibition of Sicilian scenery a Londra. Gli obiettivi di questa associazione sono quelli di estendere la conoscenza delle bellezze del territorio, delle arti e dell’artigianato siciliano ed aiutare le persone a trovare un’ulteriore occasione di vendita dei propri lavori”.









