Taormina. Il parroco della città, Padre Salvatore Sinitò, ieri sera, durante la Santa Messa celebrata nella Chiesa di S. Domenica, ha annunciato che la Sovrintendenza di Messina ha dato mandato di rimuovere, entro 15 giorni, i lavori di pittura realizzati alcuni mesi fa nella stessa chiesa. La decisione della Sovrintendenza ha scatenato la protesta di numerosi fedeli, che difendono “a spada tratta” il sacerdote originario di Cesarò. L’edificio consacrato in questione era stato riaperto al culto lo scorso 11 marzo, con una solenne cerimonia. Nella Chiesa di S. Domenica, allo stato attuale, viene celebrata la Santa Messa ogni domenica alle ore 18.45.




Mi chiedo come un semplice restauro nella chiesetta di Santa Domenica abbia sollevato tanto scalpore da richiamare e fare intervenire la Sovrintendenza ai beni culturali. La chiesetta che per tanti anni è rimasta chiusa, abbandonata nel dimenticatoio, finalmente ha trovato l’attenzione di Padre Salvatore che si è prodicato tantissimo affinchè fossero fatti i lavori.Ora è Pulita, elegante artisticamente ed è aperta a tutti, sopratutto ai parrocchiani del quartiere.
Penso che tutto ciò non debba dare fastidio a nessuno, oppure si? E a chi? La Sovrintendenza, che rispetto per il lavoro che svolge, dia piuttosto uno sguardo ad alcune viuzze ed angoli antichi di Taormina; soprattutto dove ci sono attività (vedi piazzetta varo etc.etc.)e pure ad alcune opere in costruzione (vedi parcheggio porta Pasquale etc..etc.)che veramente fanno pena e deturpano Taormina.
Sono solidale con Padre Salvatore che è una persona attiva e che ha portato delle belle innovazioni per quanto riguarda la Chiesa.Spero si risolva questo caso per la gioia di tutti coloro che amano la Chiesa di Santa Domenica.
All’attenzione della solerte SOTTOintendenza poco lungimirante ed operante.
L’insoddisfazione e la sudditanza di alcuni cittadini faceva sì che non venisse notato, ma, anzi esaltato lo scarsissimo, ove non latitante, impegno del precedente parroco.
Gli stessi, oggi, a giochi conclusi, si ostinano a non vedere, con altrettanta caparbietà e malafede, i sacrifici e la diligenza del (finalmente) benarrivato Monsignore e tutte le migliorie che, in brevissimo tempo, ha realizzato per la nostra città.
Allo stesso modo, la destinataria della presente vede la paglia e non la trave che noi taorminesi dobbiamo sopportare, con il suo benestare, come l’ascensore in vetro e acciaio in bella mostra in uno vecchio palazzo-albergo, l’albergo hi-tech con facciata di vetro e acciaio nel centro storico o il ferro e lo sconvolgimento dell’architettura che un albergo al centro di Taormina ha realizzato fronte mare.
L’elenco è ancora molto lungo…
Perché non invia gli ingegneri o geometri suoi funzionari a controllare? Tanto, sono sempre i cittadini che pagano la trasferta e straordinari!
Spero che il sopraintendente prenda atto di ciò… e provveda!
Mi sono sempre chiesto: ma quel tubo di rame che scende dal tetto del Duomo chi glielo ha montato ? Sarei felice di stringere la mano a cotanto simile scienziato che all’epoca dei restauri del Duomo, lavori durati sette e più anni, che mi risulta siano stati fatti dalla Sovrintendenza o comunque autorizzati dalla stessa ? Io mi sono sempre chiesto: I tecnici del Comune di Taormina, visto quello scempio, perchè non sono intervenuti ? ……….. Certo la Sovrintendenza……… non si tocca…. Unni maggiuri c’è…. minuri cessa !!!!!!!!!
Prendiamo la palla al balzo e contestaiamo alla Soprintendenza:
– I siti archeologici della città sporchi e pieni di erbacce.
– La riapertura al pubblico del Castello Saraceno, della Badia Vecchia, Palazzo Ciampoli, I mosaici di Salita Santippo e della Salaita del Carmine e tanti altri.
– Le costruzioni che hanno deturpato la città in lungo e in largo.
Se vogliamo una Taormina che sia un salotto e che i turisti ritornino, dobbiamo armarci di buona volontà e vedere tutte le nostre pecche, anche se diamo fastidio o siamo impopolari ma al primo posto dobbiamo mettere la rinascita di Taormina, e in un prossimo futuro stiamo tranquilli che i risultati ci saranno.
Se siamo anonimi saremo destinati ad affondare nel nostro mare, non siamo narcisi e affrontiamo la nostra triste realtà.
L’amministrazione comunale ha fatto male a ripulire dall’erba i monumenti taorminesi.
Dove andranno a brucare adesso tutte le capre ignoranti della sovrintendenza?????
Magari il parroco doveva semplicemente fare domanda per avere l’autorizzazione della soprintendenza!
Ma non ci posso credere??? La Sovrindecenza di Messina da mandato di rimuovere dei dipinti, tra l’altro artistici, in una chiesa, ma non e’ capace, da anni, di far rimuovere l’insegna luminosa obrobriosa e veramente deturpante di un hotel in via Bagnoli Croce !!! Ma in che mani siamo? Come ha fatto la Sovrindecenza di Messina a scoprire dei dipinti in una piccola chiesa e non accorgersi delle oscenita’ che ha sotto il naso? Ha del ridicolo……e me ne vergogno ! Mi vergogno perche’ sono taorminese e amo Taormina e ogni giorno i turisti mi ridono in faccia per le contraddizioni, l’oscenita’ e l’ignoranza delle nostre “TESTE…..PENSANTI”. 🙂
Carmelo
Taormina
Desidero esprimere, innanzitutto, Solidarietà al Sig. Parroco, il quale, in, certamente, sincera Buona Fede, si è fidato di persone non all’altezza della situazione, per effettuare lavori che, avrebbero dovuto essere effettuati dal vecchio Parroco. Cerchiamo di non essere però ipocriti: Se è vero che la Sovrintendenza ha consentito diverse porcherie nella nostra città e nessuno di noi cittadini ha mai avuto il coraggio di denunciare è anche vero che non sempre si deve soprassedere ad errori di valutazione, seppure in buona fede. Un consiglio o suggerimento che dir si voglia, al Sig. Parroco: Prima di avventurarsi in certe iniziative è bene sapere con chi si ha a che fare. Spero che il Sig. Parroco abbia capito e fatto esperienza, che Taormina è, o forse è meglio dire, certi taorminesi sono soggetti difficili e qualcuno forse anche in malafede.
Rinnovo al Sig. Parroco tutta la mia solidarietà e la mia modesta disponibilità alla collaborazione, quella che altri soggetti hanno rifiutato e continuano a rifiutare, infischiandosene di tutto e di tutti.
Disponibile a qualsiasi chiarimento, Cordiali Saluti.
Evviva la solerzia della Sovrintendenza.
A Taormina quasi tutti i monumenti “stannu fitennu”,dove è la Sovrintendenza?
Nella Chiesa di San Giuseppe hanno dovuto “sfrattare” il Santo perchè l’umidità ha fortemente deteriorato tutta la parete.
Nella Chiesa di San Pancrazio gli affreschi e le tele hanno urgentissimo bisogno di restauro.
La chiesa di S.Caterina ha la facciata Nord deturpata da fili,cassette,fari,lampioni etc.
La villa romana a San Pancrazio è placidamente dimenticata da decenni.
Gli scavi di Via san Pancrazio e le Terme sarebbero pieni di erbacce e spazzatura se non ci fosse stato l’intervento dell’Amministrazione Comunale.
ETC.ETC.ETC.
Comunque la Sovrintendenza fa bene a punire la solerzia,l’amore e il rispetto per le cose dato in modo totalmente volontario e gratuito,
FANNO MALE PERCHE’ COSTITUISCONO UN CATTIVO ESEMPIO PER LA SOCIETA’.