
Taormina. È con la sua raccolta di liriche “Pennellate di parole. Un viaggio all’interno della cromia poetica”, che la taorminese Arianna Culoso ha conquistato il cuore di Milano durante la Biennale ArtExpo. Fortemente voluta da Salvo Nugnes, noto curatore di arte internazionale, colpito dal suo talento, Arianna Culoso ha portato a casa ben tre premi: uno per l’eccellenza artistica, la creatività e l’impegno nel panorama contemporaneo; una menzione speciale per il suo estro creativo e l’eccezionale contributo al mondo dell’arte; e un riconoscimento dovuto al significato della sua opera, dialogo sensibile tra linguaggio poetico e immaginazione visiva.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e in Lingue moderne – letterature e traduzione, con alle spalle un attento studio in Teoria e Storia della Traduzione, Arianna Culoso ha curato minuziosamente ogni aspetto della sua silloge: dagli 88 componimenti, alle 8 riproduzioni delle tele che lei stessa ha realizzato, alla copertina che ritrae il particolare di un suo dipinto. “Pennellate di parole”, insomma, è un’opera artistica completa che sa coniugare al suo interno una poesia “limpida, meditativa che avanza per risonanze e delicate increspature dell’anima” con una modulazione di toni, intensità e sfumature che restituiscono immagini in grado di catturare il lettore nel profondo. Ma il viaggio all’interno della cromia poetica non si ferma qui: quest’opera è stata, inoltre, scelta da Chiara Fici, presidente della Biennale Internazionale Sicily Trinacria, per l’esposizione d’arte che si terrà a Palermo il prossimo mese di maggio.



