Taormina. Ancora lacrime per il devoto Nino Bifera al passaggio di S. Pancrazio. Un evento, questo, che Bifera attende, ad oltre 80 suonati, come un appuntamento al quale non si può per nulla rinunciare. Anche quest’anno la congregazione dei fedeli che ha spinto la vara si è fermata con l’amato Nino che ha salutato il “suo” Santo piangendo di commozione. Un appuntamento tradizionale, questo, che fa parte della storia di quella taorminesità con non vuole scomparire e che si manifesta in queste grandi occasioni come la processione del Patrono. Alla sfilata si sono trovate tutte le grandi personalità, con in testa il sindaco Mauro Passalacqua. Tra i partecipanti, anche numerose autorità militari. Insomma, S. Pancrazio, anche quest’anno, ha effettuato il “miracolo” di manifestare il cuore vero di Taormina, quello che fino a qualche anno fa era manifestato da tanti personaggi. Padre Salvatore Sinitò, il parroco della città, ha ricordato anche un episodio particolare, quello del bombardamento del 9 luglio 1943. Lo stesso Bifera ha raccontato come un venticello spinse le bombe degli alleati che dovevano radere al suolo Taormina verso il mare. Qualcuno disse che fu, appunto, la “mano” di S. Pancrazio che salvò la città dalla sicura distruzione. In ogni caso, in quell’evento bellico, morirono centinaia di persone.



